Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, il concetto di benessere era molto diverso da oggi. Prima degli antibiotici e delle terapie moderne, si cercavano luoghi speciali dove trascorrere lunghi periodi all’aria aperta: altopiani luminosi, ventilati, con un clima asciutto e leggero.
Nei cataloghi e nelle descrizioni dell’epoca si parlava di aria fine, di stazioni climatiche, di località scelte per la qualità del respiro e della vita all’aperto.

In Trentino alcune di queste località erano già note, e anche l’Altopiano della Paganella, con Fai della Paganella in primo piano, rientrava in questa visione: affaccio aperto sulla vallata, soleggiato, circondato da boschi e lontano dalle conche umide. Un luogo dove il clima e l’aria erano considerati parte integrante del soggiorno.

Oggi non si usano più quei termini, eppure il bisogno è rimasto lo stesso.
In un’epoca in cui l’aria delle città è spesso pesante, rumorosa e affollata, cambiare aria è tornato a essere un gesto semplice ma profondamente prezioso.

Allo Sport hotel Panorama, questo si traduce in una vacanza vissuta all’aperto, nel parco, nei boschi, tra luce, spazio e silenzio. Un’aria fresca e asciutta che accompagna le giornate, rende piacevole muoversi, respirare profondamente, dormire meglio e rallentare naturalmente.

Qui il benessere non inizia solo in Spa: inizia dal respiro.
È una qualità sottile, difficile da spiegare, ma immediata da percepire. La stessa che, più di un secolo fa, aveva portato a scegliere questi luoghi come destinazioni privilegiate per la villeggiatura climatica.